Gennaio 23, 2026

Vela, il ristorante giovane che racconta la Sicilia vista mare

Su un promontorio che si sporge con grazia sulla costa sud-occidentale della Sicilia, a Sciacca, nasce Vela: non solo un ristorante, ma una promessa di futuro. Qui dove la cucina incontra il mare, la creatività di quattro giovani under 35 si fonde con la tradizione, plasmando con coraggio un progetto che sa di viaggio, ritorno e scommessa su sé stessi.
La storia di Vela ristorante inizia lontano dalla Sicilia, tra le montagne dell’Alto Adige, dove quattro ragazzi, con un’unica passione per la ristorazione incrociano i loro destini 

La veneta Giada Bressan pastry chef, con la gemella Alice, maître di sala, Valerio Fini, sommelier abruzzese e lo chef Francesco Crimi, di Salemi, intrecciano i loro sentieri in un ristorante due stelle Michelin dando vita a una squadra unica e appassionata.
Lo chef, da buon siciliano, ha invitato i loro amici a trascorrere qualche giorno a Sciacca e da quel giorno non sono più andati via dalla Sicilia. Con la terrazza che ospita Vela è stato amore a prima vista: hanno subito deciso che quello sarebbe stato il luogo dove realizzare il loro progetto.
La filosofia gastronomica di Vela ha il sapore dell’audacia e il profumo del mare, nasce dall’incontro di culture e ingredienti, da esperienze professionali, che hanno saputo radicarsi nel territorio che ha accolto il sogno di quattro giovani trasformandolo in progetto concreto. 
Il menù, che muta con le stagioni, ruota attorno a cinque ingredienti protagonisti di un viaggio. Nulla viene sprecato: ogni parte di ogni ingrediente trova la propria dignità, secondo una filosofia di cucina circolare e sostenibile dove gli avanzi diventano risorse, le radici ispirano piatti sorprendenti e la creatività si traduce in rispetto per la materia prima.

I piatti: cartoline di viaggio dalla Sicilia e dal mondo

Le proposte sono dei racconti di viaggio, delle “Cartoline dal mare” in cui il pesce locale è protagonista assoluto; oppure “Cartoline dalla terra” dove la carne si fa interprete di sapori antichi e nuove intuizioni e, infine, “Sopra e sotto la terra” in cui i vegetali sono utilizzati in tutte l loro parti, con forme e consistenze diverse.
Noi abbiamo provato “Cartoline dal mondo” dove i cinque ingredienti che segnano le tappe del percorso di degustazione sono tonno, anatra, carote, ombrina e lampone. 
Il filetto di tonno è accompagnato da un gelato al wasabi, insalaa di wakame, alga nori, e crema di mandorle; mentre la ventresca confit, è accostata a della giardiniera di verdure di stagione.

Il petto di anatra cotto a bassa temperatura e poi scottato, è accompagnato da un chutney alla pesca, un ristretto fatto con tutte le ossa dell’anatra e porro, prima cotto al vapore e poi spostato; il suo side dish è una la tartelletta che viene farcita con le cosce, cotte confit, con un gel ai frutti rossi e delle guarnizioni realizzate con le parti superiori del porro I cavatelli sono realizzati con le bucce di carote, conditi con una crema di carote, saltati con una salsa di latte affumicato e dei mirtilli al Marsala.
L’ombrina è un incontro tra mare e terra, dove la salinità del pesce incontra la rapa. Alla base dell’ombrina c’è del kefir e poi delle rape in diverse consistenze.

Il pasto si conclude con un dolce che è già diventato oggetto di culto degli appassionati: cioccolato fondente infuso con te al lampone, cioccolato bianco infuso nel finocchietto, sorbetto di lampone, granita al finocchietto, meringhe e salsa al lampone il tutto accompagnato con una brioche

Vela non è solo un ristorante: è il sogno di quattro giovani che hanno scelto di scommettere sulla loro passione e sulla Sicilia, di raccontare la propria storia attraverso piatti che uniscono il rispetto per le materie prime al coraggio dell’innovazione. 
Ogni dettaglio, dalla terrazza alla mise en place, dalla carta dei vini alla cura dell’accoglienza in sala, è pensato per accogliere, sorprendere e far sentire ogni ospite parte di un viaggio unico, con il mare sempre all’orizzonte.
Ogni portata è un invito a lasciarsi trasportare nel viaggio di chi ha scommesso su sé stesso e sulla Sicilia. Un indirizzo giovane, ma già capace di emozionare e sorprendere, che racconta una terra attraverso la sua cucina più autentica e contemporanea.