14 Settembre 2026

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La Roma imperiale dopo il tramonto: le Terme di Caracalla si accendono di luce

Il 19 e 26 settembre e il 15 ottobre 2026 tre aperture serali straordinarie permetteranno di scoprire uno dei monumenti più imponenti dell’antichità in un’atmosfera completamente diversa, tra architetture monumentali, sotterranei, antichi culti e riflessi d’acqua.

Roma cambia volto quando cala il sole. E per tre sole serate anche uno dei luoghi simbolo della sua storia imperiale potrà essere attraversato dopo il tramonto.

Il 19 e 26 settembre e il 15 ottobre 2026 le Terme di Caracalla apriranno eccezionalmente in orario serale per il Notturno Imperiale, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire il grande complesso archeologico attraverso una prospettiva insolita.

Con la luce del giorno che lascia spazio all’illuminazione serale, le gigantesche architetture delle terme assumono infatti un aspetto differente. Le rovine, i percorsi sotterranei e gli spazi dell’antico complesso termale diventano lo scenario di un viaggio nella Roma imperiale che continua anche sotto terra.

Molto più di un luogo dedicato ai bagni

Inaugurate nel 216 d.C., durante il regno dell’imperatore Caracalla, le terme erano molto più di un luogo destinato alla cura del corpo.

Il complesso comprendeva palestre, biblioteche, giardini, spazi per il passeggio e ambienti dedicati alla socializzazione. Una grande struttura destinata al benessere ma anche alla vita pubblica della città, capace di accogliere contemporaneamente migliaia di persone.

Le dimensioni raccontano ancora oggi la portata dell’opera: il complesso occupava oltre 10 ettari e le grandi sale erano impreziosite da marmi policromi, mosaici e sculture.

Molte delle decorazioni che un tempo arricchivano gli ambienti sono oggi conservate nei musei, ma passeggiando tra le strutture superstiti è ancora possibile intuire la monumentalità che doveva caratterizzare uno dei più importanti complessi termali dell’Impero romano.

La macchina nascosta sotto le Terme di Caracalla

Una parte particolarmente affascinante si trova sotto le grandi sale monumentali.

Nel sottosuolo si sviluppava infatti una fitta rete di gallerie e ambienti di servizio attraverso i quali venivano movimentati legna, acqua e materiali indispensabili al funzionamento dell’intero impianto.

Una vera e propria macchina tecnologica sotterranea, invisibile agli utenti delle terme ma fondamentale per garantire il funzionamento di un sistema estremamente sofisticato per l’epoca.

Ed è proprio il contrasto tra la monumentalità visibile in superficie e questa complessa organizzazione nascosta a rendere particolarmente interessante la visita.

Durante il Notturno Imperiale il percorso permette di avvicinarsi anche ad alcuni di questi ambienti, offrendo uno sguardo su una parte delle Terme spesso meno conosciuta rispetto alle grandi strutture monumentali.

Il Mitreo e la Roma dei culti misteriosi

Nel sottosuolo delle Terme di Caracalla si trova anche il Mitreo, uno dei più importanti luoghi di culto dedicati a Mitra rinvenuti a Roma.

Il culto mitraico, particolarmente diffuso nel mondo romano soprattutto tra soldati e funzionari dell’Impero, era caratterizzato da rituali riservati agli iniziati.

La discesa negli ambienti sotterranei introduce così il visitatore in una dimensione completamente diversa: dalle immense architetture imperiali si passa a una Roma nascosta, fatta di corridoi, gallerie e luoghi destinati a culti misterici.

Un cambio di prospettiva che, dopo il tramonto, acquista inevitabilmente una suggestione ancora maggiore.

L’acqua torna protagonista

In un complesso termale non poteva naturalmente mancare l’elemento che più di ogni altro ne definiva la funzione: l’acqua.

Durante il percorso serale lo Specchio d’Acqua, valorizzato dall’illuminazione, contribuisce a restituire una diversa percezione dello spazio.

I riflessi sulla superficie dell’acqua si intrecciano con le grandi strutture delle terme creando uno scenario che permette di osservare il monumento da una prospettiva differente rispetto alla tradizionale visita diurna.

L’acqua torna così, almeno simbolicamente, al centro di uno spazio nel quale per secoli aveva rappresentato l’elemento essenziale.

Tre notti per attraversare la Roma imperiale

Il calendario autunnale del Notturno Imperiale prevede soltanto tre appuntamenti: 19 settembre, 26 settembre e 15 ottobre 2026.

Tre date che possono diventare anche il punto di arrivo di un itinerario attraverso la Roma archeologica: dal Colosseo ai Fori Imperiali, dal Palatino al Circo Massimo, fino alle Terme di Caracalla.

Ma è dopo il tramonto che il grande complesso termale promette di mostrare un volto meno consueto.

Le immense pareti illuminate, i sotterranei, il Mitreo, le tracce dell’antica tecnologia romana e i riflessi dell’acqua compongono infatti un racconto nel quale archeologia e atmosfera si incontrano.

Per tre sere, tra settembre e ottobre, sarà possibile attraversare uno dei monumenti più imponenti della Roma imperiale quando la città cambia luce e il passato, almeno per qualche ora, sembra tornare sorprendentemente vicino.