Il 10 ottobre a Noto la cerimonia del Premio organizzato dalla Galleria EtnoAntropologica con i Comuni del Circuito Honos. Al centro dell’edizione 2026 il tema “Il Mediterraneo e le sue risorse”.
Nino Sutera riceverà il Premio Honos 2026 – riconoscimento “Impegno & Territorio”, assegnato per il percorso dedicato alla valorizzazione dell’identità territoriale, delle comunità e del patrimonio culturale immateriale.
La cerimonia è in programma sabato 10 ottobre 2026, alle ore 17, nella Sala Gagliardi di Noto. Il Premio è organizzato dalla Galleria EtnoAntropologica, insieme ai Comuni del Circuito Honos, ed è coordinato dalla dott.ssa Laura Liistro.

Il riconoscimento a Nino Sutera
Impegno, territorio e cittadinanza attiva rappresentano gli elementi attorno ai quali si è sviluppato negli anni il lavoro di Nino Sutera, ideologo della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo.
Un percorso che ha contribuito a proporre una lettura della Denominazione Comunale (DeCo.) che va oltre la funzione di semplice marchio legato a un prodotto tipico, per trasformarla in uno strumento attraverso il quale una comunità può riconoscere, tutelare e tramandare la propria identità.
Al centro di questa impostazione ci sono i territori, le loro tradizioni, i saperi locali e il ruolo delle amministrazioni comunali. In particolare, Sutera ha più volte evidenziato la funzione dei sindaci quali custodi dell’identità pubblica delle comunità, sviluppando modelli attraverso i quali memoria e tradizione possono diventare anche strumenti di crescita culturale e di sviluppo locale.
È proprio questo rapporto tra identità, responsabilità civile e territorio ad essere alla base del riconoscimento “Impegno & Territorio” conferitogli nell’ambito del Premio Honos 2026.
Sutera: «Il territorio è memoria viva, identità e progetto condiviso»
«Ho ricevuto con intima e profonda gratitudine la Vostra comunicazione relativa al conferimento del Premio Honos 2026 per la sezione “Impegno e Territorio”», ha affermato Nino Sutera.
Il tema scelto per questa edizione, “Il Mediterraneo e le sue risorse”, assume per Sutera un significato che supera la semplice dimensione geografica.
«Il nostro Mediterraneo non è mai stato soltanto uno spazio geografico, ma un vibrante crocevia di destini e una culla di civiltà. In questo contesto, il “territorio” smette di essere una mera estensione fisica per farsi memoria viva, identità e, soprattutto, progetto condiviso».
Una visione nella quale il recupero delle radici non rappresenta un ritorno nostalgico al passato, ma uno strumento attraverso il quale costruire il futuro delle comunità.
«Aver colto nel mio percorso questa tensione verso la valorizzazione delle nostre radici – interpretata non come sterile nostalgia, ma come propulsore etico e culturale per il futuro – mi onora profondamente».
E aggiunge: «Come Voi giustamente sottolineate nella Vostra missiva, l’impegno verso la propria comunità è primariamente un atto di responsabilità civile. È una tessitura paziente di relazioni, saperi e passioni che restituisce senso e dignità al nostro abitare il mondo».

Honos 2026 e il Mediterraneo come patrimonio comune
Honos nasce con l’obiettivo di costruire una comunità capace di riconoscere e valorizzare persone e realtà che si distinguono per qualità, merito, competenza e impegno, contribuendo alla crescita culturale e civile dei territori e del Paese.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il Mediterraneo, interpretato come una delle radici della cultura italiana, luogo storico d’incontro tra civiltà e patrimonio comune di ingegno, creatività, tradizioni e identità popolari.
Un ruolo centrale sarà ancora una volta affidato ai Comuni e ai sindaci del Circuito Honos, chiamati a rappresentare quella dimensione locale nella quale la cultura può trasformarsi in bene comune e strumento di coesione sociale.
Dai territori una cultura capace di costruire il futuro
Nella precedente edizione, uno dei momenti più significativi era stato il conferimento del Premio Exemplum 2025 all’on. Luigi de Magistris, figura che, secondo Laura Liistro, «ha incarnato pienamente lo spirito del Premio, capace di parlare alla coscienza collettiva con forza e visione».
Anche l’edizione 2026 prosegue lungo questa strada.
Il Premio Honos vuole infatti dare visibilità a persone ed esperienze capaci di produrre cambiamento anche lontano dai grandi riflettori, mettendo in relazione competenze, valori, territori e progettualità.
«La Galleria EtnoAntropologica – ha sottolineato Laura Liistro – continuerà a lavorare per dare voce a chi spesso resta ai margini, per promuovere la cultura come diritto e come riscatto, e per trasformare ogni gesto di memoria in un atto di futuro».
Il riconoscimento attribuito a Nino Sutera si inserisce così pienamente nel tema scelto per il 2026: guardare al Mediterraneo e alle sue comunità non soltanto come custodi di un patrimonio ricevuto dal passato, ma come protagonisti di un’identità capace di diventare progetto per il futuro.


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