di Francesco Lauricella
Nel 2025 il ristorante “I Pupi” ha lasciato la vecchia sede (che oggi ospita TuMa, l’osteria di nuova generazione di Tony Lo Coco) per trasferirsi nei bassi di Villa Palagonia, nota come la “villa dei mostri”, con il suo immaginario barocco e spiazzante. Qui, in ambienti raccolti ma curati nei dettagli, l’esperienza si fa più immersiva e il ristorante sembra dialogare con l’identità del luogo, tra stupore e misura.
Un cambio di scenario che valorizza la cucina d’autore, tra memoria palermitana e ricerca. Un’eleganza contemporanea grazie all’attenzione dedicata alla scelta dei materiali. Il risultato è un locale pienamente all’altezza della cucina, con sale diverse per ritmo e atmosfera, pensate per accompagnare il percorso gastronomico senza distrazioni.
In cucina Tony Lo Coco prosegue lungo il suo percorso con una visione chiara e i piedi ben piantati in terra: esaltare e far rivivere sapori e ingredienti della Sicilia, usando una tecnica nitida e riconoscibile. I piatti eleganti e innovativi dialogano con le icone della cucina palermitana, moltiplicando i riferimenti tra citazioni e reinvenzioni: la stigghiola di tonno, il “panino con la milza” ricreato con la seppia, la panella trasformata in taco con baccalà mantecato a beccafico, l’anciova riletta in un raviolo in brodo.
Con ricci e tonno il mare spesso detta il passo, ma non mancano piatti di carne; e quando arrivano i funghi, il cappuccino è una piccola lezione di equilibrio, con una presentazione, con precisione estrema, che gioca sull’effetto sorpresa. È un percorso che tiene viva la memoria e, allo stesso tempo, la mette alla prova: rendendo attuale un repertorio popolare riscritto con il lessico dell’alta cucina.
La vera chicca, che vale il viaggio, è lo chef’s table: quattro posti per chi vuole sbirciare nel backstage di una grande cucina e divertirsi con un menu dedicato, “a mano libera”, costruito sul momento. A completare l’esperienza, una cantina di oltre 1.300 etichette, con la possibilità di scegliere (o farsi guidare) in abbinamenti all’altezza della proposta.
In sala il tono è caloroso e preciso, con un accompagnamento misurato; la carta dei vini resta coerente con la categoria. Quattro i menu degustazione, a partire da 100 euro, oltre alla possibilità di ordinare alla carta su livelli di prezzo analoghi. Nel nuovo indirizzo di Bagheria, I Pupi conferma così la sua doppia natura: ristorante di territorio e, insieme, laboratorio capace di rimettere in circolo l’immaginario della cucina palermitana.





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