Gennaio 16, 2026

TuMa, l’Osteria di nuova generazione di Tony Lo Coco.

Caponata

di Francesco Lauricella
In Sicilia si sta facendo strada una nuova concezione di ristorante popolare, che sta riscrivendo il concetto di osteria e trattoria, ideale per un pranzo di famiglia.
tradizionale ma impeccabile, come il pranzo della domenica.
A dare un contributo determinante a questa nuova pagina della ristorazione sono i protagonisti del rinascimento della cucina siciliana, dell’inizio di questo millennio, accomunati dal desiderio di raccontare la Sicilia autentica, valorizzando la memoria e proiettandola nel futuro.
Da Ciccio Sultano con i Banchi ad Accursio Craparo con Radici, passando Dai Pennisi fino a Domenico Colonnetta e Francesco Patti, che stanno per aprire nel centro di Catania.
L’obiettivo è chiaro: valorizzare, preservandole da orrende mode passeggere, le ricette della tradizione, che appaiono sempre più raramente sulle tavole dei siciliani.
Ultimo in ordine di tempo Tony Lo Coco, che ha aperto TuMa, osteria di nuova generazione, nella sua Bagheria, nei locali che hanno ospitato I Pupi, una stella Michelin.

Già il nome è il manifesto della missione che si è dato il ristorante; non è solo l’omaggio al pregiato formaggio tipico siciliano, fresco e dal sapore delicato, considerato uno dei più antichi dell’isola, ma è nato dalla crasi dei nomi dei figli dello chef: Turi ed Emma. Il modo migliore per ricordare come la cucina siciliana sia una questione di famiglia e per assumere l’impegno di tramandare alle nuove generazioni sapori antichi, che hanno fatto grande la cucina siciliana.
Il menu attinge a piene mani al vasto catalogo della tradizione gastronomica siciliana, e palermitana in particolare: caponata, macco di fave, pasta con il broccolo arriminato e tanto altro.
Il locale è elegante, curato in ogni dettaglio. Il servizio, attento e sorridente, accompagna l’ospite in un percorso dove ogni gesto racconta la passione per l’accoglienza e il desiderio di far sentire ciascuno a casa, pur nella cornice di un locale raffinato e moderno, in cui i prezzi restano sorprendentemente accessibili.
In particolare è possibile optare per una esperienza condivisa con gli altri ospiti del tavolo, assaggiando ben nove antipasti e optando per un primo o un secondo e un dolce. E così, per soli 38 € a persona, vi troverete immersi nell’atmosfera di un tipico pranzo della domenica delle famiglie siciliane. I piatti da condividere vengono posti al centro del tavolo e danzano da un punto all’altro: fanno immensi giri e poi ritornano, per un ultimo boccone.
Un vero e proprio viaggio emozionale che permette di assaggiare tanti piatti tipici, realizzati con maestria dal giovane sous chef baghererse
Giorgio Giammarresi, nipote dello chef.
Una cucina semplice ma mai banale, capace di valorizzare la complessità di ricette che hanno secoli di vita e che sono nate dalla contaminazione fra ingredienti e culture gastronomiche che arrivavano da varie parti del mondo.
Da TuMa i piatti parlano di una Sicilia antica, ma con un linguaggio nuovo, luminoso, sorprendente. Qui la cucina diventa gesto, ricerca, memoria e visione. Ogni ingrediente è scelto con cura, ogni sapore è un racconto, ogni piatto è un invito a guardare la Sicilia da una prospettiva diversa.
Materie prime di grande qualità e tecniche contemporanee sono messe al servizio di una cucina di territorio, con una forte identità, con un’anima 

TuMa è un luogo dove il comfort moderno incontra il passato, in un’esperienza che non si limita a nutrire: emoziona, coinvolge, conquista.
La cucina siciliana ha ancora molto da dire e Tony Lo Coco sta facendo sentire la sua voce forte e chiarissima, perché TuMa è un’osteria che guarda avanti, senza dimenticare da dove viene.