26 Settembre 2026

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Cuore Siciliano, Battito Jazz: dopo Flora Faja, questa sera a Largo Barile arriva Stjepko Gut

La scelta di riportare il Festival nel cuore della città ha consentito di accogliere, oltre al pubblico prenotato, anche chi ha deciso all’ultimo momento di fermarsi ad ascoltare il concerto. Questa sera la seconda serata con la tromba di Stjepko Gut.

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere costruiti per diventare una scena. Basta abitarli nel modo giusto.

È accaduto ieri sera a Largo Barile, dove “Cuore Siciliano, Battito Jazz” ha aperto la sua seconda edizione con il quartetto di Flora Faja. Il prospetto storico illuminato, il palco raccolto ai suoi piedi e la musica hanno restituito alla piazza, per una sera, una dimensione diversa da quella quotidiana.

La decisione di riportare il Festival a Largo Barile ha avuto anche un effetto molto concreto. Tutti coloro che avevano prenotato hanno trovato posto e, allo stesso tempo, è stato possibile accogliere alcuni spettatori arrivati senza prenotazione, persone che hanno scelto anche all’ultimo momento di fermarsi e assistere al concerto.

È forse questo uno degli aspetti più interessanti di un festival che sceglie di stare dentro la città: accanto a chi programma la propria presenza può esserci chi incontra la musica quasi per caso, rallenta il passo e decide di restare.

È accaduto ieri sera a Largo Barile, dove “Cuore Siciliano, Battito Jazz” ha aperto la sua seconda edizione con Flora Faja e il progetto “In The Rhythm”.

Flora Faja, la voce al centro della prima serata

La voce di Flora Faja non è rimasta semplicemente in primo piano, ma si è mossa continuamente dentro il dialogo con il quartetto. Faja ha attraversato differenti sfumature della propria vocalità, passando dalla misura all’energia, lasciando spazio agli strumenti e riprendendosi la scena nei momenti in cui il canto diventava più intenso.

Voce, gesto e interpretazione hanno così costruito il filo della serata, sostenuti da una formazione nella quale ciascun musicista ha trovato il proprio spazio. Pianoforte, contrabbasso e batteria non hanno svolto soltanto una funzione di accompagnamento, ma hanno partecipato a un lavoro d’insieme fatto di scambi, passaggi solistici e continui ritorni alla voce.

Tra i musicisti sul palco anche Riccardo Lo Bue al contrabbasso, strumento che ha avuto un ruolo particolarmente riconoscibile nel dialogo musicale del quartetto.

Questa sera Stjepko Gut

Il secondo capitolo di “Cuore Siciliano, Battito Jazz” è in programma questa sera, 25 settembre, ancora a Largo Barile.

Sul palco salirà Stjepko Gut con il suo quartetto. Una carriera internazionale, quella del trombettista serbo, che attraversa decenni di jazz e che ha fatto della Sicilia anche una scelta di vita.

Domani, 26 settembre, la conclusione sarà affidata a Dual Flow – Brazilian Vibes, con Giacomo Tantillo alla tromba e Roberto Gervasi alla fisarmonica, per un incontro tra jazz e sonorità brasiliane.

Le immagini della serata raccontano anche un altro protagonista: Largo Barile. Le luci hanno disegnato sulla facciata colori differenti durante il concerto, trasformando l’architettura in una scenografia mutevole senza sottrarre spazio alla musica.

Il suo concerto rappresenta il secondo capitolo delle tre serate di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”: dopo la voce di Flora Faja, sarà la tromba a prendere il centro della scena.

Il Festival si concluderà domani, 26 settembre, con Dual Flow – Brazilian Vibes, progetto che vedrà protagonisti Giacomo Tantillo alla tromba e Roberto Gervasi alla fisarmonica, portando a Caltanissetta un incontro tra jazz e sonorità brasiliane.

Tre serate, tre linguaggi differenti e un luogo che, dalla prima sera, ha cominciato a far parte del racconto.

Cuore Siciliano, Battito Jazz – II edizione
25 settembre – Stjepko Gut Quartet
26 settembre – Dual Flow – Brazilian Vibes
Largo Barile – Caltanissetta
Ore 20.30 – Ingresso gratuito

Una rete attorno al Festival

La seconda edizione di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”, promossa da The Bridge Jazz Club, nasce anche da una rete di istituzioni, collaborazioni e realtà private che hanno scelto di sostenere la manifestazione.

Accanto al Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, al Comune di Caltanissetta, al Conservatorio “Vincenzo Bellini”, alla Pro Loco Caltanissetta e a BAPS, il Festival può contare sul sostegno di Audi Meridiano, Supermercati Il Centesimo, Centro Analisi Pasteur Dr. Zoda, M. Spadaro, Torronificio Geraci e Fresco di Vigna.

Un contributo particolare è quello di UNO@UNO, che oltre a sostenere la manifestazione ne sta accompagnando il percorso di comunicazione: dalla presentazione degli artisti ai rapporti con la stampa, dalla produzione dei contenuti editoriali alla documentazione delle tre serate. Un lavoro che non si esaurisce nei giorni del Festival, ma punta a costruire attorno agli artisti e alla manifestazione un patrimonio di immagini, servizi e contenuti utilizzabile anche successivamente.

È anche attraverso questa rete che un appuntamento nato a Caltanissetta può provare a consolidarsi e a costruire, edizione dopo edizione, una propria identità.