Luglio 15, 2026

Con Terra Madre 2026 Slow Food celebra 40 anni di biodiversità

Salone del Gusto 2026

Dal 24 al 27 settembre la manifestazione porterà a Torino produttori, cuochi e attivisti da tutto il mondo. L’edizione sarà dedicata all’eredità di Carlo Petrini e al tema “Biodiversity – Be Diversity”.
Terra Madre Salone del Gusto torna nel cuore del capoluogo piemontese. Dal 24 al 27 settembre 2026 la sedicesima edizione della manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto animerà piazze e vie del centro, da piazza Carlo Felice a piazza Vittorio Veneto, passando per via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello e i Giardini Reali.
L’edizione 2026 coincide con i 40 anni di Slow Food Italia e sarà segnata dal ricordo di Carlo Petrini, fondatore del movimento. Il claim scelto, “Biodiversity – Be Diversity”, mette al centro la biodiversità nelle sue dimensioni agricola, gastronomica, naturale, culturale e sociale.
Il programma prevede il grande Mercato dei produttori, con circa 600 espositori italiani e una presenza internazionale legata alle reti Slow Food, ai Presìdi e all’Arca del Gusto. Spazio anche alle reti tematiche dedicate a grani, legumi, mais, riso e olio, oltre alle Terre Alte e ai castanicoltori.

Conferenze, Laboratori del Gusto, appuntamenti a tavola e attività educative affronteranno temi come sostenibilità, agricoltura, giustizia sociale e politiche del cibo. Tra gli ospiti annunciati figurano Satish Kumar, Alice Waters, Raj Patel, Eric Schlosser, Roberto Danovaro, Helen Scales, Lella Costa, Massimo Montanari, Moni Ovadia, Max Casacci, Paolo Hendel e Fulvio Marino.
La manifestazione riunirà oltre 1.500 produttori, cuochi, pescatori, allevatori, agricoltori, studiosi, giovani e attivisti provenienti da tutto il mondo. Negli stessi giorni Torino ospiterà anche l’Assemblea dei Partecipanti della Fondazione Slow Food ETS, con delegati da oltre 120 Paesi.
A trent’anni dalla prima edizione del Salone del Gusto, Terra Madre conferma così il legame con Torino e rilancia il messaggio di Slow Food: difendere la diversità del cibo significa difendere territori, comunità e futuro.