Il centro storico torna al centro delle politiche di sviluppo urbano. Il Comune di Caltanissetta ha pubblicato un avviso pubblico finalizzato a incentivare l’apertura di piccole e medie imprese attraverso contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro per ciascuna nuova attività che sceglierà di insediarsi nel cuore più antico della città.
Si tratta di un intervento atteso, già anticipato in fase di campagna elettorale, che oggi si traduce in un primo atto concreto. Un segnale chiaro: riportare economia, servizi e relazioni nel centro storico, contrastando il progressivo fenomeno di desertificazione commerciale.
L’iniziativa riguarda la zona A1 del Piano Regolatore Generale, ovvero il centro storico più autentico, quello attraversato dalle tradizionali processioni e caratterizzato da vie e vicoli che rappresentano l’identità urbana della città. L’obiettivo è duplice: ridurre i locali sfitti e rendere l’area nuovamente attrattiva per cittadini, studenti, imprenditori e visitatori.
Il bando parte con una dotazione iniziale di 50.000 euro, sufficienti a finanziare circa cinque nuove attività, ma l’amministrazione ha già individuato ulteriori risorse per arrivare potenzialmente a 100.000 euro, con la possibilità di sostenere fino a 10 nuove aperture. Un dato che si accompagna alle numerose manifestazioni di interesse già registrate, segno di un tessuto imprenditoriale ancora dinamico e pronto a investire.
A differenza di altri interventi, non si punta a incentivare una categoria specifica, ma si introducono limitazioni mirate per evitare la saturazione di alcune tipologie già diffuse. Sono infatti escluse attività come minimarket, servizi di telefonia, compro oro e attività simili, con l’obiettivo di favorire una reale diversificazione dell’offerta commerciale e migliorare la qualità complessiva dei servizi presenti nel centro storico.
Ogni proposta selezionata potrà ottenere il contributo a fondo perduto destinato a coprire le spese di avvio, tra cui lavori, forniture e costi iniziali di locazione. Le attività finanziate dovranno restare operative per almeno tre anni, a garanzia della stabilità del tessuto economico locale.
Il bando si inserisce all’interno di una visione più ampia che punta a riportare persone e funzioni nel centro storico. Tra gli interventi già annunciati figurano l’acquisto dell’ex sede della Banca d’Italia, destinata a diventare un polo universitario in grado di ospitare fino a 1.400 studenti, e il trasferimento del Centro per l’Impiego nel centro cittadino, con circa 70-75 dipendenti. Due operazioni che genereranno un indotto diretto, aumentando la domanda di servizi, ristorazione e attività commerciali.
Accanto agli incentivi economici, l’amministrazione sta valutando ulteriori misure a sostegno delle imprese, tra cui la riduzione o l’azzeramento delle imposte locali, la revisione delle tariffe per i dehors e agevolazioni anche per le attività già esistenti. Un segnale importante non solo per chi intende investire, ma anche per chi ha scelto di restare e continuare a operare nel centro storico.
Fondamentale sarà il dialogo con le associazioni di categoria, tra cui Confcommercio, già coinvolte nel confronto con l’amministrazione per definire ulteriori strumenti di supporto e sviluppo.
A completare il quadro informativo, abbiamo realizzato una video intervista a Guido Delpopolo Carciopolo, assessore al Bilancio del Comune di Caltanissetta, che approfondisce la visione complessiva dell’intervento. Dalle sue parole emerge una strategia che va oltre il semplice contributo economico, puntando su un sistema integrato fatto di nuovi servizi, presenza universitaria, incentivi fiscali e sostegno alle attività produttive.
Un contributo che aggiunge valore al bando, offrendo una lettura più ampia delle politiche in atto e delle prospettive future per il centro storico.
Per conoscere nel dettaglio requisiti, modalità di partecipazione e criteri di selezione è possibile consultare il comunicato ufficiale del Comune al seguente link:
https://www.comune.caltanissetta.it/it/news/finanziamenti-a-fondo-perduto-per-le-pmi-che-investono-in-centro-storico-pubblicato-lavviso-pubblico
Le domande dovranno essere presentate entro il 12 maggio 2026 alle ore 12:00.
Più che un semplice incentivo economico, il bando rappresenta una prima leva concreta per la rigenerazione urbana, con l’obiettivo di riportare vitalità, economia e relazioni nel cuore della città. Una sfida che richiederà continuità, visione e capacità di fare rete tra istituzioni, imprese e comunità.
Ogni proposta selezionata potrà ottenere un contributo massimo di 10.000 euro a fondo perduto, destinato a coprire le spese di avvio dell’attività, tra cui lavori, forniture e costi iniziali di locazione.
Le domande dovranno essere presentate entro:
12 maggio 2026 alle ore 12:00

Criteri di valutazione e attività escluse
I progetti saranno valutati sulla base di criteri qualitativi, tra cui:
- originalità e innovazione
- utilizzo di strumenti digitali
- esperienza del proponente
- sostenibilità economica
Sono invece escluse alcune tipologie di attività già diffuse nel centro storico, come:
- minimarket non artigianali
- negozi di telefonia
- compro oro e attività simili
Una scelta che punta a favorire la diversificazione dell’offerta commerciale.

Obbligo di permanenza e visione di lungo periodo
Le attività finanziate dovranno restare operative nel centro storico per almeno tre anni, a garanzia della stabilità del tessuto economico locale.
Il bando rappresenta quindi non solo un incentivo economico, ma un vero e proprio strumento di rigenerazione urbana.
Accanto al comunicato ufficiale, abbiamo realizzato una video intervista all’assessore, che approfondisce:
- la strategia complessiva sul centro storico
- il ruolo dell’università e dei servizi pubblici
- le prospettive di riduzione delle tasse locali
- il supporto alle nuove attività
Consulta il bando e presenta la domanda
Per tutti i dettagli ufficiali e la documentazione completa:
Un primo passo verso la rinascita
Il contributo rappresenta una “prima leva” per riattivare il centro storico, ma il vero obiettivo è più ampio:
riportare persone, servizi e relazioni nel cuore della città
Una sfida complessa, che passa da incentivi economici, investimenti pubblici e nuove opportunità per chi decide di scommettere su Caltanissetta.

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