C’è anche Piccini 1882 tra le aziende selezionate per la Winter House di Milano Cortina 2026. La storica realtà vitivinicola toscana, ambasciatrice del vino italiano nel mondo, è infatti tra i protagonisti dello spazio di rappresentanza e accoglienza internazionale attivo dal 6 al 22 febbraio presso l’Aethos Hotel di Milano in occasione dei Giochi Olimpici Invernali.
La presenza dei vini Piccini all’interno della Winter House – luogo d’incontro dedicato al team olimpico statunitense, composto da atleti, delegazioni sportive, famiglie, media e stakeholder – conferma il ruolo del vino italiano come linguaggio culturale universale, capace di raccontare territori, identità e valori condivisi. Un contesto di assoluto rilievo, che secondo osservatori internazionali rappresenta uno degli hub di public diplomacy più efficaci legati ai grandi eventi sportivi, dove sport, cultura e sistema produttivo dialogano davanti a un pubblico globale.
Concepita come piattaforma di relazione e narrazione, la Winter House Milano Cortina 2026 ospita un programma che intreccia sport, ospitalità e racconto dei territori italiani attraverso esperienze immersive e degustazioni guidate rivolte in particolare alla stampa e al pubblico statunitense, storicamente tra i più influenti nel racconto olimpico e nel mercato del vino. In questo scenario, Piccini 1882 porta la voce di una Toscana contemporanea, aperta al dialogo internazionale e radicata in una tradizione lunga oltre 140 anni.
«Essere presenti alla Winter House di Milano Cortina 2026 significa partecipare a un racconto che va oltre il prodotto e diventa visione culturale», dichiara Mario Piccini, presidente di Piccini 1882. «Il vino, come lo sport, parla di impegno, di tempo, di lavoro di squadra e di rispetto per la terra. In un evento seguito dai media di tutto il mondo, raccontare l’Italia attraverso il calice è un modo concreto e moderno di fare diplomazia culturale».
I grandi eventi olimpici rappresentano oggi una piattaforma strategica per la promozione del “nation brand”, in cui eccellenze enogastronomiche e manifatturiere contribuiscono a costruire un’immagine contemporanea e competitiva dei Paesi ospitanti. In questo quadro, la presenza di Piccini 1882 alla Winter House si inserisce in un percorso coerente di posizionamento globale, che vede il vino italiano sempre più protagonista nei contesti di rappresentanza internazionale.
All’interno della Winter House, i vini Piccini sono parte di un percorso di degustazione che mette in relazione storie di vignaioli e territori con i valori dello sport olimpico, offrendo agli ospiti un’esperienza che unisce convivialità, cultura e racconto identitario. Un mosaico di eccellenze che contribuisce a raccontare al mondo un’Italia capace di accogliere, emozionare e dialogare attraverso i suoi simboli più autentici.
Con la partecipazione a Milano Cortina 2026, Piccini 1882 rafforza il proprio ruolo di interprete del vino italiano sui mercati internazionali, confermando la vocazione dell’azienda a essere non solo produttore, ma narratore di territori e valori in uno dei palcoscenici globali più rilevanti del nostro tempo. Un racconto reso possibile dal lavoro curatoriale di Filippo Bartolotta, wine educator di riferimento internazionale e anima del progetto Winter House, che ha selezionato le aziende coinvolte e ideato i percorsi di degustazione e i Wine Games.


Altre storie
TRADIZIONE, GUSTO E SOLIDARIETÀ:TORNA A LIGNANO SABBIADORO LA FESTA DELLE CAPE
Il modello EVE è innovazione
“Premio Ercole Olivario Regione Sicilia 2026”, boom di partecipanti