Febbraio 10, 2026

Uniamo 2026 un successo corale che unisce Palermo

Il capoluogo eletto capitale della convivialità e dell’enogastronomia internazionale per quattro giorni

Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione di Uniamo – vini e cene non convenzionali, che ha animato Palermo dal 15 al 18 gennaio scorsi. Quattro giornate di scambi culturali e convivialità, durante le quali la città è diventata un vero e proprio hub di contaminazione tra cibo, vino, idee e creatività.

Nata con l’intento di promuovere una “rivoluzione gentile” capace di unire persone, culture e linguaggi attraverso il cibo, il vino e il dialogo, Uniamo ha fatto della taverna contemporanea il suo cuore simbolico, trasformando luoghi conviviali in spazi aperti di confronto e relazione in un calendario di appuntamenti che ha saputo mettere insieme gastronomia, musica, pensiero e cultura.

I numeri di Uniamo:

· 4 giornate di eventi;

· 4 colazioni d’autore, momenti di incontro per cominciare la giornata;

· 9 locali coinvolti, tra ristoranti, pizzerie, forni e trattorie della città — gli spazi del gruppo Virga&Milano e altri indirizzi iconici di Palermo;

· 17 cene in cui chef nazionali e internazionali hanno dialogato con il territorio, creando esperienze gastronomiche uniche;

· 18 sponsor, a testimonianza di un’adesione corale del tessuto produttivo e culturale cittadino;

· 22 chef protagonisti che hanno contribuito a raccontare storie e identità attraverso i loro piatti;

· 370 coperti serviti complessivamente durante le diverse cene che evidenziano una forte partecipazione di pubblico.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare l’ultima nata del gruppo Virga&Milano, Fonderia, la taverna che ha dato lo spunto per il tema di questa terza edizione. Luogo simbolico di Uniamo e punto di riferimento per il dibattito sul futuro del food, in Fonderia si è celebrato lo spirito dell’iniziativa: stare insieme, condividere, immaginare nuovi modi di essere comunità attorno a una tavola.

Questa edizione, grazie anche al patrocinio del Comune di Palermo e di Slow Food Palermo, ha confermato Uniamo non solo come evento enogastronomico di rilievo per la città di Palermo e per la Sicilia, ma anche come laboratorio di idee e relazioni capaci di raccontare un approccio nuovo alla convivialità e alla cultura del gusto.

“Uniamo è molto più di un evento: è una comunità che cresce attorno al cibo, al vino e alle relazioni umane – ha dichiarato Franco Virga – Quest’anno abbiamo sentito ancora più forte l’energia di Palermo e il desiderio di stare insieme: è questa la nostra vittoria più bella. Ed è con questa consapevolezza che ci metteremo subito al lavoro per la prossima edizione”.

Hanno partecipato alla terza edizione di Uniamo (in ordine alfabetico):

Corrado Assenza – Caffè Sicilia (Noto, SR)
Salvatore Bianco – La terrazza (una stella Michelin all’interno dell’Hotel Eden di Roma)
Eugenio Boer – bu:r
Roy Caceres – Orma (una stella Michelin a Roma)
Luca Cai – Il magazzino (Firenze)
Gabriele Camiolo – Lumìa organic restaurant (Noto, SR)
Jeroni Castell – Les Moles (una stella Michelin a Ulldecona)
Antonio Colombo – Votavota (una stella Michelin a Marina di Ragusa, RG)
Alessandro Maniaci – Des Terres (Parigi)
Giovanna Musumeci – Pasticceria Santo Musumeci (Randazzo, CT)
Massimiliano Prete – Sestogusto (Torino)
Diego Rossi – Trippa (Milano)
Lorenzo Ruta – Lorenzo Ruta Ristorante (Modica, RG)
Kokichi Takahashi – Formica Osteria (Favignana, TP)
Mauro Vabres – Bar Vabres (Palermo)

Il gruppo Virga&Milano

Fondato dall’incontro tra Franco Virga e Stefania Milano, il progetto imprenditoriale che porta la loro firma rappresenta oggi una realtà di riferimento nella ristorazione contemporanea siciliana. Nato nel cuore del centro storico di Palermo, il Gruppo ha contribuito in modo significativo alla rinascita gastronomica dell’area della Vucciria, avviata oltre dieci anni fa.

Il percorso prende avvio l’11 novembre 2011 con l’apertura di Gagini Restaurant in via Cassari, allora un contesto urbano poco attrattivo per il settore della ristorazione. Grazie a visione, determinazione e capacità progettuale, l’iniziativa si afferma come un modello di rigenerazione urbana e culturale, contribuendo alla riqualificazione del quartiere e al riconoscimento dei fondatori come promotori di sviluppo territoriale.

Nel tempo, il Gruppo si è ampliato dando vita a brand distintivi e complementari, ciascuno con una chiara identità: Buatta Cucina Popolana (con sedi a Palermo e Torino), Aja Mola, Maison Bocum Suites & Bakery e Fonderia, di prossima apertura, oltre a progetti collaterali come Uniamo.

Tutte le realtà del gruppo condividono una visione comune: creare esperienze gastronomiche di qualità che superino il semplice atto del consumo, un percorso in continua evoluzione, guidato da una visione imprenditoriale solida e da una forte identità culturale.