Cornaiano. Fondata nel 1923 in un antico maso del XVI secolo, Cantina Girlan rappresenta oggi un esempio paradigmatico di cooperativa vitivinicola che non solo custodisce la tradizione, ma si impegna attivamente nella sostenibilità sociale, economica e ambientale. Con oltre 100 anni di esperienza, la cantina è diventata un punto di riferimento per la viticoltura altoatesina, unendo qualità e innovazione, e dimostrando come il modello cooperativo possa essere un motore di sviluppo sostenibile.
Un forte impegno per le famiglie di viticoltori
Cantina Girlan è composta da 200 famiglie di viticoltori che coltivano con passione e dedizione 230 ettari di vigneto nelle migliori zone produttive dell’Oltradige e della Bassa Atesina. Ogni giorno, questi piccoli produttori – in alcuni casi, addirittura piccolissimi – si affidano alla cooperativa per migliorare la qualità del loro lavoro, grazie alla consulenza, alla formazione e al supporto continuo offerti dal team di esperti della cantina. L’obiettivo di Girlan non è solo produrre vino, ma garantire che ogni socio possa crescere, evolversi e prosperare, mantenendo la propria attività vitivinicola in equilibrio tra la tradizione storica del maso chiuso e la capacità di innovare verso un modello produttivo sostenibile, inclusivo e competitivo.

Il modello cooperativo: un aiuto concreto alla sostenibilità sociale
Il cuore pulsante di Cantina Girlan è la sua cooperativa. Nata in un contesto agricolo tradizionale, dove la piccola dimensione delle aziende agricole rischiava di compromettere la competitività sul mercato, il modello cooperativo ha permesso di unire le forze dei viticoltori e di affrontare insieme le sfide di un settore sempre più globalizzato. Oggi, attraverso il lavoro di squadra, Girlan riesce a garantire un reddito stabile alle famiglie di viticoltori e a tutelare il patrimonio culturale e sociale del territorio.

Girlan, dunque, assieme al resto delle cooperative vitivinicole dell’Alto Adige che affondano le radici in un contesto storico segnato dalla frammentazione delle proprietà agricole, è oggi un pilastro economico, sociale e culturale della regione.
Nel passato, l’Alto Adige era caratterizzato dalla partica della “Realteilung”, un sistema di successione ereditaria che portava alla frammentazione delle proprietà agricole. Sebbene garantisse equità tra i discendenti, questo modello rischiava di compromettere la redditività delle aziende agricole familiari. Per contrastare la progressiva frammentazione, furono introdotte riforme, culminate con il “Südtiroler Höfegesetz” del 1954, che sancì il principio del “maso chiuso”, garantendo la continuità gestionale e la sostenibilità economica.
Queste cooperative hanno permesso ai viticoltori di piccola scala, che oggi costituiscono una rete di circa 3.000 famiglie contadine, di rimanere competitivi, aggregando la produzione e condividendo risorse. Inoltre, garantiscono stabilità economica, contribuiscono alla sostenibilità ambientale e alla protezione del paesaggio alpino. Oggi nella provincia di Bolzano, le cooperative rappresentano attorno al 70% della produzione, Girlan, come parte di questa rete, gioca un ruolo importante nel migliorare le condizioni delle famiglie di viticoltori, promuovendo pratiche agricole responsabili e sostenibili. Da questo punto di vista, dal 2010 Cantina Girlan ha intrapreso un percorso di crescita che ha portato innovazione tecnologica ed enologica all’interno dello storico contesto cooperativo. Una visione che ha permesso alla cantina di elevare la qualità dei propri vini – emblematico in tal senso è il progetto di valorizzazione dedicato al Pinot Noir – dove la linea guida è stata la selezione e valorizzazione di precise varietà altoatesine e internazionali coerenti ad esaltare la vocazione di ogni singolo contesto produttivo, contribuendo così ad accrescere il valore aggiunto per tutti i soci.

La sostenibilità: ridurre l’impatto e tutelare il futuro
Per Cantina Girlan la sostenibilità è un valore fondamentale, che si traduce in una serie di scelte concrete e consapevoli. La cooperativa promuove una viticoltura capace di preservare l’identità del territorio attraverso pratiche agricole responsabili, e al tempo stesso sostiene la comunità locale fornendo consulenza e formazione alle famiglie dei soci viticoltori. Senza dimenticare l’ambiente, con un approccio sempre più green che permette ai vini di Cantina Girlan di essere in armonia con la natura, nel rispetto delle risorse e dei tempi dettati dalla terra.
Proprio all’interno di questo ultimo ambito di interventi rientra anche l’importante operazione di riduzione del peso delle bottiglie prodotte dalla cantina, circa 1,8 milioni, iniziato nel 2024. A partire dagli imbottigliamenti dell’annata 2023, Girlan ha iniziato a utilizzare bottiglie più leggere, 410 grammi, per tutte le linee produttive, diminuendo in maniera decisa le emissioni di CO2 nell’ambiente. Oggi, circa il 90% della produzione è già realizzata con le nuove bottiglie, e l’intero processo verrà completato entro il 2027, raggiungendo una significativa riduzione dell’impatto ambientale

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