Dicembre 16, 2025

200 anni di segni e tradizione: la Stamperia Pascucci racconta la Romagna

Un simbolo della Romagna. Ci sono segni che raccontano un popolo meglio di mille parole. In Romagna, un grembiule, una tovaglia, un telo o una tenda stampati a mano rappresentano memoria, identità e appartenenza.

Fondata nel 1826, la Stamperia Pascucci di via Verdi è ancora oggi la stessa bottega che dalle origini non ha mai interrotto la propria attività. È guidata da Riccardo e Giuseppe Pascucci, insieme ai figli Matteo e Veronica, settima generazione della famiglia.

Le origini di questo patrimonio risalgono alla civiltà contadina: già alla fine dell’Ottocento, durante fiere ed esposizioni, i buoi venivano adornati con coperte stampate a mano, simbolo di orgoglio e abilità artigiana. Anche le tende da spiaggia stampate contribuirono a rendere inconfondibile questo stile romagnolo.

Entrare nell’antica bottega di Gambettola significa immergersi in un museo vivente: al centro domina l’antico mangano di legno del 1826, circondato da migliaia di stampi incisi a mano, testimonianza di due secoli di storia artigianale.

La tecnica è quella tradizionale della stampa xilografica: matrici di pero intagliate a mano vengono impregnate di pasta colorante a base di ossido di ferro e battute sul tessuto con un mazzuolo. Il colore ruggine, divenuto segno distintivo della bottega, resta protagonista insieme a nuove tonalità ispirate al gusto contemporaneo.

Il gesto dell’artigiano, ripetuto da due secoli, è un rito che continua a unire arte e lavoro quotidiano.

Nel 2026 la Stamperia festeggerà i suoi duecento anni di attività, affermandosi come una delle più antiche testimoni dell’arte della stampa su tessuto. Da sette generazioni la famiglia custodisce e rinnova questo sapere, creando manufatti che rappresentano l’incontro tra tradizione, cultura e artigianato artistico.

Arte e collaborazioni

Negli anni, la bottega ha intrecciato dialoghi con artisti, scrittori e intellettuali che hanno contribuito a raccontare la Romagna attraverso il segno stampato. Tra questi Tonino Guerra, Dario Fo, Tinin Mantegazza, Gianfranco Zavalloni e Ilario Fioravanti. Le loro opere e illustrazioni sono diventate parte di una collezione che unisce arte e artigianato, esposta in numerose città italiane e internazionali.

Amici e personalità

Nel tempo, la bottega ha accolto figure di rilievo del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Lucio Dalla e Roberto Benigni. In occasione di visite ufficiali, anche personalità straniere hanno ricevuto in dono manufatti realizzati a mano come simbolo dell’identità romagnola.

Dichiarazione della famiglia Pascucci

«Per noi stampare a mano non è solo un mestiere, ma un gesto che abbiamo visto ripetersi in famiglia per generazioni, un modo per raccontare la Romagna a ogni colpo di mazzuolo. Festeggiare 200 anni non significa fermarsi: è una tappa di un viaggio che continua. Abbiamo deciso di vivere questo anniversario come un anno di festa e di condivisione, per trasmettere il nostro modo di intendere il tempo e le relazioni umane».

Gli eventi del bicentenario

Il 2026 sarà un anno di iniziative diffuse: mostre, incontri, spettacoli, veglie, laboratori e visite guidate. Ogni appuntamento racconterà non solo la bellezza delle tele stampate, ma anche il valore di un mestiere antico che ha dato forma e colore alla Romagna.

Le celebrazioni prenderanno avvio a dicembre 2025 con una mostra diffusa nel centro storico di Gambettola, dove le porte delle abitazioni saranno adornate con tende stampate a mano a tema natalizio.

Seguiranno numerose esposizioni, tra cui:

  • Mostra delle “Coperte da buoi” (17 gennaio 2026, Sala Fellini, Gambettola) con materiali d’epoca e testimonianze del mondo contadino;
  • “I colori che ridono” (maggio 2026), dedicata all’arte e alla creatività romagnola;
  • Mostre itineranti in tutta la regione, tra cui Cesenatico, Riolo Terme, Brisighella e la Biblioteca Malatestiana di Cesena.

Durante l’anno si alterneranno presentazioni di libri, spettacoli, veglie e incontri con autori, studiosi e artisti, tra cui Roberto Mercadini, Massimo Pulini e Salvatore Giannella.

Il 1º agosto 2026, data simbolica che richiama la fondazione della bottega, si terrà un grande evento culturale in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Gambettola e la Regione Emilia-Romagna.

Tutte le iniziative saranno ospitate nei principali teatri e spazi culturali di Gambettola e in altre località della Romagna.

Gli eventi sono patrocinati dall’Amministrazione Comunale di Gambettola, dalla Regione Emilia-Romagna e dalle associazioni del territorio.