Dal 18 ottobre al 15 dicembre 8 percorsi per riscoprire gusti, tradizioni, arte e musica del nostro territorio
La dimora di origini duecentesche, situata a poca distanza da Fagagna, propone laboratori, cene d’epoca e concerti ispirati dal suo ricchissimo archivio storico

Fagagna, ottobre 2025 – Ci sono bellezze nascoste che d’improvviso trovano la via per raccontarsi, svelando segreti, tradizioni, usanze di un territorio custoditi per secoli con cura e amore. È il caso dell’archivio storico della Brunelde, custodito nell’antico fortilizio situato a poca distanza da Fagagna, in provincia di Udine, sorto su preesistenze preromane e di cui si ha notizia fin dal XIII secolo. Oltre al riconosciuto fascino della dimora – con i suoi arredi d’epoca, ritratti e memorie della famiglia d’Arcano, che ne è proprietaria dalle origini – è possibile ammirare il ricco archivio storico che, assieme alla Biblioteca e alla Biblioteca musicale, comprende documenti, libri a stampa, manoscritti e spartiti, i cui esemplari più antichi, rari e preziosi, risalgono a parecchi secoli fa; raramente mostrati al pubblico e protetti con cura dal trascorrere del tempo, giungono a noi con ancora intatto tutto il loro immenso fascino.
Ed è proprio da qui che parte il nuovo progetto Percorsi di Storia & Arte alla Brunelde, ideato dai proprietari e custodi dell’antica dimora Maurizio e Cristina d’Arcano Grattoni, che hanno dato vita alle antiche carte e alle collezioni creando otto percorsi, ognuno dei quali dedicato a scoprire un aspetto dello storico complesso.
«Ci interessava l’idea di condividere la storia della nostra famiglia millenaria, che rappresenta un tassello della più ampia storia del Friuli, con persone desiderose di coltivare interessi culturali e nel contempo valorizzare il patrimonio storico della Brunelde aprendo al pubblico anche parti della casa che sono poco frequentate – spiegano i proprietari Maurizio e Cristina d’Arcano. Occasioni speciali di cultura, socialità e benessere lontane dal turismo mordi e fuggi, instagrammabile, di superficie, ma che ci facciano sentire in armonia con il presente e partecipi di un passato ricco di storia e tradizione”.

I PRIMI PERCORSI
Il primo appuntamento del progetto Percorsi di Storia & Arte alla Brunelde si terrà nel pomeriggio di sabato 18 ottobre ed è dedicato ad un Laboratorio di cucina storica (replicato sabato 8 novembre) per una decina di partecipanti. L’intento è di riscoprire come si cucinava più di cinque secoli fa, seguendo un ricettario di Casa Arcano del 1482, uno dei più antichi del Friuli che si distingue anche per la presenza di alcuni disegnetti a penna leggermente colorati dotati di scritte a mo’ di didascalia: «le bone herbe», «la ocha», «el bon mangiare»; il linguaggio utilizzato è il volgare del tempo, un misto di toscano e di veneto, ma anche con termini in latino e in friulano: «deinde», «spongia» e altri. Durante il laboratorio, condotto da Elisa Pallavicini, storica dell’arte ed esperta di cucina storica, ci si potrà servire anche di utensili d’epoca adoperati nella cucina della Brunelde dai cuochi dei signori d’Arcano secoli addietro, come i pestelli e i mortai.
Per riscoprire gusti antichi, seguirà, sempre il 18 ottobre alla sera, Un’antica cena d’autunno. Allestita nel Salone della Giustizia e immersa nella calda luce delle candele, sarà introdotta dal raro «Lombo di Fagagna» (il ‘prosciutto medievale’ riscoperto da Mario Lizzi), con a seguire ricette tratte dal medesimo ricettario della famiglia d’Arcano del 1482, quali la «menestra de zucha et de pomi» (una saporita minestra autunnale di zucca e di mele) e il «civrero» (la carne ‘in civiero’, resa ‘preziosa’ da spezie e molti altri ingredienti), per concludere con i biscottini speziati realizzati da Elisa Pallavicini. Il tutto esaltato dai vini dell’azienda Ronco Penasa illustrati da Marco Presello.

Come un tempo, la cena avrà degli ‘intramezzi’ musicali d’ispirazione medievale realizzati dal Duo Anthemys, costituito da Serena Durì e da Deborah Olivo (cornamusa, voce tamburi, flauti, percussioni). Anche il dresscode consigliato è ispirato alla tradizione che fino a pochi decenni fa si praticava nelle occasioni di “Festa”: in Tiroler e/o Dirndl, ossia le giacche e gli abiti tipici friulano/tirolesi, oppure in alternativa un classico abito elegante.
Il progetto Percorsi di Storia & Arte alla Brunelde 2025 è curato dall’Associazione AICS ed è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato alla Cultura, Coesione Italia 21-27, in collaborazione con la Comunità Collinare del Friuli e il Comune di Fagagna.
Per informazioni: fb e ig La Brunelde Eventi. Iscrizioni online su www.labrunelde.it
LA BRUNELDE – CENNI STORICI
Il fortilizio della Brunelde, sorto su preesistenze preromane (IV-III sec. a.C), è nominato già nel 1208 in un elenco di beni dei conti d’Arcano, marescalchi e confalonieri del patriarca d’Aquileia, ai quali tuttora appartiene. La casa-torre duecentesca fu ampliata dapprima dopo il terremoto del 1348 e in seguito tra il 1498 e il 1518 per volere di Giovanni Nicolò d’Arcano, che la trasformò in residenza per il riposo e la caccia senza toglierle l’austero aspetto medievale. I lavori si conclusero con l’edificazione della cappella di San Nicolò, dove al suo interno è ancora conservato un frammento ‘della vera Croce’, secondo la tradizione portato nel 1274 dal crociato Leonardo III d’Arcano o ‘de Tricano’ come era comunemente denominata la famiglia fino al secolo XV per i tre cani neri alzati come stemma, uniti agli scacchi d’argento e di rosso. A est è ubicata la ‘canipa’ medievale per la conservazione di vino e olio, con soprastante il vasto salone per le granaglie, che a volte fungeva da tribunale per il borgo e per questo chiamato la ‘Sala de la justitia’ (attuale sala per i concerti). L’ampia corte d’onore è tuttora dotata di pozzo e di cisterna, mentre gli interni, ricchi di arredi, di ritratti, di armi e di memorie famigliari (per esempio lo studiolo del poeta Gian Mauro d’Arcano), consentono un vero e proprio viaggio nel tempo.

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