Gennaio 16, 2026

Merletto di Sansepolcro: intrecci di storie e tradizioni

Nel cuore della Valtiberina toscana, Sansepolcro custodisce una tradizione artigianale che affonda le radici nel passato e continua a raccontare storie di pazienza e creatività: il Merletto a fuselli. Una raffinata lavorazione del filo tramandata di generazione in generazione, che ancora oggi affascina per la sua delicatezza e complessità.

Il borgo ospita lo “Spazio del Merletto”, un piccolo ma prezioso museo dove è possibile ammirare disegni, cataloghi, ricami, materiali originali e prove di realizzazione. Questo luogo raccoglie la memoria delle sorelle Adele e Ginna Marcelli, che all’inizio del Novecento fondarono la Premiata Scuola di Merletto a Fuselli, facendo crescere un vero movimento artigianale che coinvolse centinaia di donne della Valtiberina.

Le origini del merletto a Sansepolcro risalgono però ancora più indietro nel tempo. Alcune testimonianze locali ipotizzano che forme di decorazione con fili e trine fossero diffuse già in epoca medievale, quando in Toscana si parlava di “Merletto alla Medici”, legato allo stile raffinato e ornamentale che fiorì nelle corti rinascimentali.

Nel corso dei secoli questa tradizione ha attraversato trasformazioni e rielaborazioni, arrivando fino a oggi grazie all’impegno dell’Associazione Il Merletto nella città di Piero, che dal 1996 promuove la diffusione della pratica e la trasmissione del sapere alle nuove generazioni.

Il Merletto di Sansepolcro non è soltanto un’eccellenza artigianale, ma un vero patrimonio culturale che racconta il talento e la dedizione delle donne, la storia di una comunità e il legame tra creatività e territorio. Visitare Sansepolcro significa anche questo: lasciarsi affascinare da un filo sottile che intreccia passato e presente con grazia e memoria.